Donano, ma non si fidano: perché gli italiani chiedono più trasparenza nel non profit

8 Lug 2025 - News

Donano, ma non si fidano: perché gli italiani chiedono più trasparenza nel non profit

Gli italiani continuano a essere generosi. I dati lo dimostrano: ogni anno milioni di cittadini partecipano a raccolte fondi, sostengono campagne solidali, devolvono il 5×1000 a organizzazioni impegnate nel sociale. Eppure, accanto a questa generosità, cresce un fenomeno che merita attenzione: la scarsa fiducia verso il mondo del non profit. Secondo le ricerche più recenti, quasi un donatore su due in Italia esprime dubbi sulla reale destinazione dei fondi e sull’effettivo impatto delle donazioni. Questo sentimento non nasce dalla sfiducia verso la solidarietà in sé, ma da una crescente esigenza di trasparenza, rendicontazione e affidabilità. I donatori oggi vogliono sapere dove vanno i loro soldi, come vengono utilizzati e quale cambiamento concreto generano. In un contesto in cui fake news, scandali isolati e comunicazione opaca rischiano di danneggiare l’intero settore, la fiducia diventa il vero capitale sociale da costruire e custodire. Per questo motivo, sempre più associazioni scelgono di sottoporsi a verifiche indipendenti che certifichino non solo la correttezza formale dei bilanci, ma anche la coerenza tra missione dichiarata e attività svolte.

Reach e l’Istituto Italiano della Donazione: un impegno concreto per la trasparenza
Proprio in quest’ottica, Reach ha deciso di aderire volontariamente ai controlli annuali promossi dall’Istituto Italiano della Donazione (IID), l’ente di riferimento per la verifica dell’affidabilità delle organizzazioni non profit italiane.

L’IID realizza ogni anno un processo di verifica trasparente e rigoroso che valuta:

  • ⁠la gestione economica e l’utilizzo delle risorse,
  • ⁠la governance interna e la struttura organizzativa,
  • la chiarezza comunicativa verso donatori e stakeholder,
  • ⁠il rispetto dei principi etici e statutari.

Aderire a questo percorso non è un obbligo di legge, ma una scelta etica che rafforza il patto di fiducia tra Reach e tutti i suoi sostenitori. Significa dire con chiarezza: “Siamo trasparenti, siamo verificabili, e ogni euro che donate ha un impatto reale”. Oggi più che mai, donare non è solo un gesto generoso, ma anche un atto consapevole. Il futuro della solidarietà passa dalla responsabilità reciproca: da una parte i cittadini, chiamati a sostenere le cause in cui credono; dall’altra le organizzazioni, che devono dimostrare di meritare quella fiducia attraverso strumenti concreti di trasparenza. Reach continuerà su questa strada, rafforzando la rendicontazione, l’ascolto e la comunicazione responsabile, per garantire che ogni gesto di solidarietà diventi parte di un progetto collettivo credibile, efficace e trasformativo.

Donare è un atto di fiducia. Noi vogliamo meritarla.


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