29 Lug 2025 - News

Con l’entrata in vigore della Riforma del Terzo Settore, sancita dal D.Lgs. 117/2017, il panorama giuridico delle organizzazioni non profit in Italia sta attraversando un cambiamento profondo: le storiche ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale), che per oltre vent’anni hanno rappresentato il cuore della solidarietà organizzata in Italia, stanno gradualmente confluendo nel nuovo modello degli ETS, Enti del Terzo Settore. Uno degli esempi più rilevanti è quello di Reach Italia, storica organizzazione impegnata nel sostegno all’infanzia in difficoltà, che ha avviato la procedura di iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), in linea con i nuovi requisiti di trasparenza e governance introdotti dalla riforma.
Che cos’è un ETS?
Gli Enti del Terzo Settore (ETS) sono una nuova categoria giuridica che raggruppa tutte le organizzazioni private senza scopo di lucro, impegnate in attività civiche, solidaristiche o di utilità sociale. Il Codice del Terzo Settore (CTS) prevede che possano rientrare tra gli ETS:
- le associazioni di promozione sociale (APS),
- le organizzazioni di volontariato (ODV),
- le fondazioni,
- le imprese sociali,
- e, appunto, le ex-ONLUS che decidono di adeguarsi alla nuova normativa.
Il passaggio a ETS non è solo un cambiamento formale: implica nuovi criteri di trasparenza, rendicontazione e rapporto con la Pubblica Amministrazione.
Perché le ONLUS stanno scomparendo
Le ONLUS sono state abolite dal punto di vista normativo a partire dal momento in cui sarà completamente operativa la riforma fiscale del Terzo Settore, prevista entro il 2025. In questa fase transitoria, molte realtà stanno trasformandosi in ETS iscritti al RUNTS, per continuare ad accedere ai benefici fiscali e alle convenzioni con gli enti pubblici.
La data chiave è la piena operatività della riforma fiscale ETS, subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea. Nel frattempo, le ONLUS possono continuare a operare ma devono prepararsi al passaggio.
L’esempio di Reach Italia
Reach Italia, Onlus nata nel 1988, è una delle realtà più attive nel sostegno a distanza, con oltre 1.500 bambini sostenuti in progetti di educazione, salute e alimentazione in vari Paesi del mondo. L’organizzazione è da anni membro dell’Istituto Italiano della Donazione e mantiene una soglia di costi amministrativi inferiore al 15%, tra le più basse nel settore.
Come comunicato ufficialmente, Reach Italia ha iniziato la procedura di iscrizione al RUNTS, per diventare ufficialmente un ETS, garantendo la continuità del proprio impegno in piena conformità con la nuova normativa.
“Abbiamo scelto di affrontare questo passaggio con trasparenza e responsabilità, nell’interesse dei nostri donatori e dei bambini che sosteniamo. Essere ETS significa rafforzare la fiducia e la tracciabilità delle azioni solidali”, ha dichiarato il presidente di Reach Italia.
Cosa cambia per i donatori?
Per chi sostiene un ETS (come Reach Italia), non cambia nulla in termini di deducibilità o detraibilità fiscale:
Le donazioni sono detraibili fino al 30% o deducibili fino al 10% del reddito complessivo, in base alla normativa vigente.
L’ETS dovrà fornire bilanci sociali, rendiconti trasparenti e comunicazioni annuali sulle attività svolte.
Verso un Terzo Settore più trasparente e professionale
Il passaggio da ONLUS a ETS segna una svolta culturale e organizzativa. Non si tratta solo di sigle, ma di una visione moderna della solidarietà, in cui i cittadini chiedono efficienza, legalità, misurabilità dell’impatto sociale. Organizzazioni come Reach Italia, che hanno fatto della trasparenza e della concretezza il loro punto di forza, sono oggi un modello nella transizione verso una nuova idea di solidarietà: più responsabile, più integrata, più sostenibile.
Fonti e approfondimenti:
Codice del Terzo Settore – D.Lgs. 117/2017
Ministero del Lavoro – Portale RUNTS
Istituto Italiano della Donazione – Mappa trasparenza 2023
Reach Italia – www.reachitalia.it
Grazie, per quello che fate e per l’impegno che vi siete assunti nei confronti di tanti bambini sfortunati! E grazie per le informazioni riguardanti il cambiamento tra Onlus ed ETS.