Recupero terre
metodo Vallerani
Per combattere la povertà dell'Africa bisogna partire dalla povertà del suolo: restituiamo vita alle terre che il deserto si era preso.
Quando la terra muore,
le famiglie partono
Il Sahel Burkinabè, ai bordi meridionali del Sahara, è una delle aree più colpite dalla desertificazione. Siccità frequenti, deforestazione e suoli induriti e impermeabili all'acqua spingono intere famiglie a lasciare i villaggi verso aree più fertili — e i bambini, in cammino, non riescono a completare nemmeno un ciclo scolastico. Recuperare la terra significa permettere alle comunità di restare e vivere dove sono nate.
Come funziona il metodo Vallerani
Un'antica tecnica africana, il water harvesting, portata su grande scala da un'invenzione italiana: il sistema dell'ingegner Venanzio Vallerani.
💧 I microbacini
Piccole mezzelune scavate nel terreno raccolgono e conservano l'acqua della breve stagione delle piogge. È la tecnica tradizionale delle popolazioni locali — efficace, ma a mano se ne scavano solo una manciata al giorno.
🚜 L'aratro Delfino
Lo speciale aratro del Sistema Vallerani meccanizza lo scavo e moltiplica la scala: migliaia di microbacini al giorno anche nei suoli più induriti, dove la zappa non riesce più a entrare.
🌱 Semina e ricrescita
Accanto ai microbacini si seminano colture, foraggio e piante autoctone. La vegetazione torna, il suolo trattiene l'acqua, e i risultati vengono monitorati insieme alla popolazione locale, formata dagli animatori Reach Italia.
I numeri del Sistema Vallerani
è il costo per arare e riportare in vita un intero ettaro di terra desertificata: mezzi, carburante, manutenzione e squadra locale compresi.
Verificato dall'Istituto Italiano della Donazione