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DAVVERO L'AIUTO ECONOMICO AI PAESI POVERI DELL'AFRICA SERVE?

Aiutare le persone in difficolta' deve essere un dovere di tutti; verificare l’efficacia dell’aiuto promosso e' necessario per comprendere se effettivamente si sta facendo del bene. In queste settimane alcuni giornali hanno parlano dell’inadeguatezza del lavoro svolto da molte organizzazioni. Per capire meglio abbiamo incontrato e intervistato il Presidente della OnG Reach Italia, Giancarlo Stragapede.
1. La Vostra organizzazione ha diversi progetti in Africa e come punto di riferimento avete quello di aiutare i bambini, ma alcuni report spiegano che gli interventi di questi ultimi decenni non hanno contribuito al miglioramento della situazione, cosa rispondete?
Il prossimo anno la nostra organizzazione celebrera' 30 anni di attivita', cioe' di solidarieta'. Migliaia di bambini e di famiglie sono state letteralmente salvate dai progetti di Reach Italia, abbiamo istruito e formato tanti bimbi garantendo loro un’infanzia dignitosa e un futuro. Noi siamo certi dell’attivita' svolta dalla nostra associazione e del bene che, grazie a tantissimi sostenitori, siamo stati in grado di donare. Questa certezza ci viene anche dal controllo che il nostro ufficio in Burkina Faso fa costantemente sull’organizzazione in loco e sulla gestione delle donazioni. Crediamo nell’aiuto del prossimo e lo facciamo con correttezza e trasparenza. Se alcuni credono che non vi siano miglioramenti delle condizioni di chi sosteniamo lo invitiamo a venire a vedere con noi direttamente quanto e' importante il nostro contributo.
2. Una Vostra locandina riporta come spina dorsale delle attivita' che sostenete il sostegno a distanza e si legge che voi ritenete sia il migliore metodo per fare cooperazione internazionale, perche' pensate questo?
Reach Italia e' nata con l’intento di aiutare i bambini e siamo certi che il sostegno a distanza, da molti conosciuto come adozione a distanza, Il SaD, sia una metodologia di aiuto diretta e verificabile; un sostenitore si prende l’impegno etico ed economico di fare studiare il “suo” bambino, di garantirgli un pasto, cure mediche di base e acqua. Per noi europei probabilmente e' normale che un bambino vada a scuola e abbia cure, acqua e cibo. In Africa non lo e', il costo di questo importante aiuto da parte di ogni sostenitore che puo' detrarre la donazione e' di poco piu' di 18 euro, noi crediamo sia il modo migliore per aiutare concretamente i bambini, permettendo loro di continuare a crescere e svilupparsi nei loro rispettivi Paesi.
3. I progetti di sostegno a distanza sono variegati e molto differenti tra loro, potreste spiegarci quale e' la vostra metodologia?
Purtroppo e' vero, spesso per Sostegno a distanza vi sono diverse metodologie. Noi pratichiamo il sostegno diretto: un sostenitore - un bambino e questo premette di creare un rapporto forte tra il donatore e il beneficiario; inoltre noi chiediamo che il sostegno duri per 6 anni, cioe' il ciclo completo di studi primari in Africa, in modo da dare la possibilita' al sostenitore di seguire lo sviluppo del bambino per tutta la durata del sostegno. Istruire i ragazzi e dar loro la possibilita' di un lavoro significa renderli coscienti di cio' che le loro terre di origine possono offrire senza dover forzatamente emigrare. Certo e' un’operazione lunga e difficoltosa ma, per noi, una strada valida da percorrere.
4. Seguendo le diverse attivita' della Vostra OnG ecco che spunta il recupero delle terre fortemente desertificate dove sostenete di avere recuperato decine e decine di ettari di deserto, il progetto funziona davvero?
La nostra OnG e' attiva con diversi progetti e certamente uno dei piu' importanti e' il “recupero delle terre fortemente desertificate”. Un progetto tutto italiano che utilizza il metodo dell’ing. Vallerani. I risultati sono incredibili, con circa 130 euro e' possibile recuperare un ettaro di terra divenuta deserto e ricreare, quindi, le condizioni per la vita. Il cerchio si chiude: alimentazione, studi, lavoro, territori recuperati, popolazione che non ha bisogno di lasciare il proprio villaggio. Siamo fieri di avere creato questo progetto e dei risultati ottenuti.
5. La nostra nazione vive in una situazione di difficolta' economica molto accentuata e molte famiglie sono in una grave situazione, perche' non avete pensato di intervenire con progetti in Italia?
La crisi colpisce tutto il mondo creando molte difficolta'. La nostra associazione ha diverse attivita' anche in Italia tra cui spiccano: le botteghe solidali di Milano, Cesena, Firenze e Genova, il progetto “gioco scuola” dove aiutiamo i bambini che nel pomeriggio hanno i genitori a lavoro. Abbiamo anche altre iniziative e in tutte le nostre sedi siamo attivi con il volontariato e l’aiuto alla persona.