Lo scopo Dare un aiuto concreto ai bambini dei paesi in via di sviluppo: è con questa finalità che nel 1972 una giovane coppia
avventista americana, i coniugi Jacob, decide di fondare Reach International.
Alla base, l'idea dell'adozione a distanza semplice, facile, estremamente
efficace. L'aiuto non viene dato genericamente a un paese sottosviluppato
o a un progetto, ma a un bambino in particolare. Un bambino che ha un
nome, un cognome, un viso, una identità precisa. Il bambino
continua a vivere nel proprio villaggio, accanto ai genitori naturali:
ma grazie al contributo di un tutore che lo "adotta" riceve assistenza
medica, un'alimentazione corretta e integrata, vestiti, attenzione.
E, soprattutto, ha la possibilità di essere iscritto a una scuola, ricevere
libri e quaderni, imparare a leggere e scrivere nella sua lingua e in
francese o portoghese, imparare a coltivare la terra. Tutto questo con
l'ausilio di insegnanti locali: una scelta precisa, non solo per contenere
i costi, ma anche per conservare intatta la cultura originale. Seguendo
le sue inclinazioni e le sue abitudini, ogni bambino apprende un'arte
o un mestiere che gli permetterà di inserirsi nella vita sociale del
suo Paese. Diventerà un tecnico agrario, oppure a sua volta
un maestro o un assistente sanitario: aiuterà chi viene dopo
di lui a raggiungere un livello maggiore di autonomia e una situazione
alimentare meno precaria;
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